LA PRIMA PAPPA, UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA

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C’erano una volta una patata, una carota e una zucchina…e poi una mamma (che tanto mamma non è) che è riuscita a toppare alla grande il primo BRODO VEGETALE per il figlio.

– E’ facilissimo 

dicevano

E’ ‘na cazzata

– mi illudevano

Sapevo che il momento prima o poi sarebbe arrivato: quello di fare i conti con le tue NON DOTI in cucina. Non ho mai adorato cucinare, o meglio, la torta con l’amica la vedo ancora come una cosa YEEEE CHE FIGO, ma poi odi aspettare che le cose si amalgamino, cuociano, si lessino. Insomma, dopo un po’ ti annoi come tutte le cose che inizi a fare. Ho avuto il “gran culo” (perché solo così posso chiamarlo) di aver un compagno che invece è un mostro dei fornelli. Io ci provo a fare la mia carbonara e la mia amatriciana e non vengono male ….ma i suoi piatti sono decisamente meglio. Quindi fin ora le cose stavano così: lui cucinava, io facevo il resto. Ma con un figlio è diverso. Se avessi chiesto a Lui di preparargli la prima pappa credo sarei stata radiata dall’albo delle mamme. Con un figlio le cose cambiano. Con un figlio, cara Cri, devi entrare in quella stanza chiamata CUCINA

E il giorno è arrivato.

“Da domani iniziamo con la pappa” 

sentenziò la pediatra.

Allora per preparare 150 ml di brodo (1 porzione poldica) fai bollire una carota, una patata, una zucchina nel doppio dell’acqua e poi…bla bla bla..crema di riso, parmigiano, olio bla bla, frutta.

Ho preso appunti su dosi e ingredienti con la stessa ansia e apprensione di una ricercatrice di Harvard alle prese con una nuova sensazionale scoperta. Ho chiesto alle poche amiche mamme che ho “COME FACEVANO” ma la cosa peggiorò perché alcune dicevano una cosa e altre un’altra

– io faccio bollire una carota, una patata, una zucchina in 1 litro d’acqua per un’ora e mezza circa e poi raccolgo il brodo

– Io in 500 ml d’acqua e uso anche una foglia di lattuga

e non tranquilla mi sono vista una serie di VIDEO TUTORIAL su YouTube manco fosse la sesta stagione di Breaking Bad in inglese.  E menomale che ho visto i video…

– AH! LE VERDURE VANNO TAGLIATE GROSSOLANAMENTE! 

Perchè tu saresti stata capace di lanciare tipo sasso UNA CAROTA, UNA PATATA e UNA ZUCCHINA proprio come “mamma le ha fatte”.

A complicare la cosa fu il fatto che il primo giorno di svezzamento coincideva con quel giorno della settimana in cui CASA la vediamo solo in cartolina: il sabato. Tra addestramento di Shaqui e giri vari quello è l’unico giorno della settimana in cui sembriamo più NOMADI del solito.

 – “Il bambino dovrebbe iniziare la prima pappa in un ambiente tranquillo e rilassato”

ecco, noi già tradiamo la prima regola.

Quindi dopo aver più o meno capito in che consiste un brodo vegetale ho dovuto cercare di capire come organizzarsi con la prima pappa FUORI CASA e come fare PER PREPARARNE DI Più da congelare per risparmiare tempo.

Ho cercato su Google:

  • “prima pappa in mezzo a ‘na strada”
  • “prima pappa sull’Himalaya”
  • “Conserve di prima pappa per una futura guerra nucleare: quanti ingredienti? Quanta acqua?”

Alla fine, tra forum, libri della giungla e intuizione ho fatto come faccio sempre: A CASACCIO!

Mi sono preparata tutto, grembiulino, tagliere, coltello, con la stessa tensione della finale di MasterChef.  Ho avvisato pure un’amica che Poldino avrebbe iniziato lo svezzamento e dovevo preparare il brodo vegetale. Quando mi ha chiesto di mandarle il video non sapevo se intendesse quello di lui che mangia o di me che faccio il brodo. Era la prima volta per entrambi.

Vabeh insomma, PRIMO TENTATIVO: FALLITO. Ho messo troppa poca acqua ed è evaporato tutto. Non c’era più nulla, solo le verdure lessate. Volevo autodenunciarmi al telefono azzurro. Non mi sono mai sentita così fallita in vita mia.

Guarda che ho preso il brodo già pronto!”

No! Lo voglio fare io! Ormai è una questione di orgoglio!

SECONDO TENTATIVO: meglio, ma non abbastanza. Il brodo era venuto. Ma distillato. Bastava forse per un goccetto di grappa.

Al TERZO TENTATIVO mi sono incazzata e ho preso la pentola più grossa che avevo, ho tagliuzzato tutte le patate, zucchine e carote rimaste (non molte ormai) e le ho messe in litrate d’acqua. Ora ho 10 vasetti monoporzione di brodo vegetale surgelato FATTO DA ME! Sono andata a letto a mezzanotte senza cenare (ci mancava solo che cucinassi qualcosa per noi….sia mai…) ma ce l’ho fatta! La cucina sembrava un laboratorio di esperimenti per futuri CAKE DESIGNER….ma ce l’avevo fatta! MI SENTIVO MAMMA!

Sono diventata così esperta che mi sono portata avanti per quando, oltre al brodo, dovrà mangiare anche il passato di verdure schiacciate e ho preparato pure quello. Siccome dovrà prenderne 2-3-cucchiai ma non ho MILLE MILA micro contenitori da 2-3- cucchiai l’ho congelato nel contenitore per i CUBETTI DEL GHIACCIO e quando sarà l’ora dell’aperitivo

– CHE PRENDI?

– IO ‘NO SPRITZ…

– CI VUOI I CUBETTI DI GHIACCIO?

– SI, DUE GRAZIE

– TU POLDINO?

– IL SOLITO: BRODO VEGETALE CON CREMA DI RISO E SOLITE COSE

– CUBETTI?

– SI, DUE ANCHE PER ME, QUELLI VERDOGNOLI PERÒ. ALTRI.

Fu così che vissero per sempre felici e contenti.

P.s. Se vi state chiedendo se Poldino ha apprezzato la prima pappa: SI, MOLTO ma solo se lo diverti. Ovvero mentre lo imbocchi devi muovere il collo a destra e sinistra tipo le ragazze del BRONX dei film americani che parlano così, con la mano sui fianchi e l’indice che ti punta. Shaqui, per mangiare più volentieri, vuole il parmigiano sui croccantini e Poldino vuole l’ambientazione da ghetto newyorchese. Se la cosa peggiora chiamerò SPIELBERG.

Evviva Poldino, Evviva i video-tutorial.