ominouovo

commessa, dobermann munita, pendolare a Roma, mamma, What else?

Categoria: 6-9 mesi

2014: cose da ricordare

Quest’anno:

– Il mio cane mi ha superato di peso (l’altezza era già stata umiliata…)
– Ho fatto un tiramisù SUPERLATIVO e si me lo dico da sola.
– Il disgusto verso chi non ha rispetto per gli animali ha raggiunto il suo apice.
– Idem verso chi mi dice di “Allontanare quel cane perché è un Dobermann”  soprattutto se è qualcuno che di animali addosso ne ha cento…ma morti.
– Non mi sono mai chiusa fuori casa
– Non ho l’ennesimo paio di scarpe nuove nascoste dentro casa.
– Abbiamo scoperto PLUTO
– Abbiamo scoperto che la DINASTIA dei PLUTO non è HIGHLANDER e se SHAQUI continua a distruggerli e noi a comprarli prima o poi diventerà specie protetta se non già estinta
– Ho aperto un blog
– Ho detto no all’ignoranza sull’ AVOCADO
– Ho quindi mangiato un AVOCADO.
– Ho scoperto che forse avrei preferito una mela.
– Ho consolidato delle amicizie
– Ne ho lasciate andare delle altre
– Ho scoperto la tisana al finocchio
– Ho pianto tanto
– Ho riso tantissimo
– Sono sopravvissuta alla burocrazia dell’ INPS
– Ho fatto un’epidurale
– Ho tenuto in braccio un bambino per la prima volta
– Ho cambiato un pannolino per la prima volta.
– Ho dormito a interruzioni parecchie e parecchie notti di fila per la prima volta.
– sono ingrassata 10kg per la prima volta
– ne ho ripersi altrettanti

Direi che è tutto.

Ah no!

– SONO DIVENTATA MAMMA e ho dato un nome VERO a Poldino.
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Ora è tutto!

Ah no!

Last but NOT least

– HO CONQUISTATO TUTTA L’OCEANIA con i carroarmatini viola.

THAT’S ALL FALK

Quest’anno è un anno da ricordare.

Evviva Poldino. Evviva Risiko e la conquista dell’Oceania.

9 MESI a. P. – 9 MESI d.P. Il bilancio

Breve post per un breve bilancio.

Oggi sono 9 mesi d.P.(dopo Poldino) che sommati ai 9 MESI a.P. (ante Poldino) fanno 18 mesi in cui io non sono più IO E BASTA. 9mesi di IO E un POLDINO dentro la pancia e 9 mesi di IO e un POLDINO FUORI DALLA PANCIA.

Impossibile non fare dei bilanci.

  1. a.P.: movimenti equiparabili a quelli di una tartaruga capovolta.- d.P.: movimenti equiparabili a un marsupiale che ha adottato un koala.
  2. a.P: incontinenza perenne. E anche se l’avevi appena fatta pregavi tutti gli dei che non ti venisse da starnutire…(eh si, mi è capitato). – d.P:  daje con le tisane al finocchio della zia, che fanno bene a te e al latte tuo (che poi è finito quasi subito) daje che ti liberi e ti idrati, daje che al BIFIDUS ACTIREGULARIS della Marcuzzi je diamo ‘na pista, daje daje dajeeee: CAZZO è FINITA LA CARTA IGIENICA!
  3. a.P.: sensazione di serena beatitutide, seguita a convinzione di essere la reincarnazione del SuperUomo di Nietzsche, seguita istantaneamente da isterismo, apatia, stanchezza e  FAME…molta FAME. – d.P.:sensazione di sequestro di persona, o meglio, la tua tetta sta subendo un sequestro di tetta, E pure l’altra. Primi sintomi di depressione post-partum. No, non a te, ma a Shaqui. Te sei stanca, anzi stanchissima. Piano piano le cose sono migliorate dal terzo mese in poi: ora sei solo STANCA,ma non STANCHISSIMA. Rimane la FAME…molta FAME (mi sa che allora sono io!)
  4. a.P.: la giornata era scandita dai tuoi orari, quelli della tua pipì e da quelli di Shaqui.- d.P.: la giornata è scandita dalle pappe poldiche. Loro IN PRIMIS, pena: pianto ininterrotto. Poi da Shaqui e poi da te
  5. a.P.: lanciavi Pluto a Shaqui. N volte all’infinitesima. – d.P.: lanci ancora Pluto a Shaqui. N volte all’infinitesima, mentre dondoli Poldino sulla sdraietta. Aspetta… o è il contrario?
  6. a.P..:  riuscivi a veder un film dall’inizio alla fine. –  d.P.: Riesci a vedere un film esattamente fino a quel punto in cui SUCCEDE QUALCOSA DI IMPORTAMTISSIMO, dopo il quale il film diventa FILMONE. Ecco, solitamente quando arriva quel punto tu devi allattare. Ti riprometti di vedere la fine il giorno dopo: adesso ci sono 300 parti finali di film da vedere. Farò un Remix. 
  7. a: P. Il brodo vegetale: CHE è?.-  d: P. Brodo vegetale: CHE è?
  8. a:P.: per metterti le scarpe occorrevano manovre di esperti piloti areonautici, e per l’abbigliamento: maglioni lunghi  carini e simpatici e LEGGINS. Ed eri sempre a posto. – d.P.: situazione scarpe migliorata: ora azzardi a rimettere i tacchi e ti allacci le scarpe, ma per l’abbigliamento: ti metti la colla addosso e ti butti a mo’di Rock Star nell’armadio. Quel che viene viene, non hai tempo e va bene cosi.
  9. a.P.:fiori ovunque: in testa, sulle borse, sui vestiti.-  d:P.: pappa ovunque: in testa, sulle borse, sui vesiti.
  10. a.P.: a casa ti aspettavano gli arrembaggi di Shaqui e i baci di Cro e ti sentivi amata. –  d.P: a casa ti aspettano gli arrembaggi di Shaqui, i baci di Cro….e i sorrisi di Poldino: e ti senti amata e ti riscopri FELICE. Come mai prima d’ora.

E per l’ultimo punto posso pienamente affermare di chiudere il bilancio in positivo.

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Evviva Poldino. Evviva i bilanci stupidi. Evviva i calzini da osservare scrupolosamente come fossero scoperte epocali….e forse lo sono.

DA GRANDE VOGLIO FARE….

Dunque che è successo questo settimana? Poldino si è preso l’influenza, è guarito, s’è l’è presa di nuovo, è riguarito, anzi no; io al lavoro ho ho detto un centinaio di volte dove si trova il bagno, dov’è l’ufficio Tax Free, e quanto costa quello o quell’altro occhiale (ve l’avevo detto che i prodotti che vendo sono occhiali da sole?); Cro s’è fatto male di nuovo alla caviglia; una mia amica ha partorito si sciopera ancora in tutti i modi, in tutti luoghi e in tutti laghi e cos’ altro? Ah si, una donna italiana è partita per lo spazio. Ecco, parliamone.

Nella mia testa è andata così:

Mamma allora io vado!

Stai attenta. Fammi uno squillo quando arrivi e guida piano.

Ok mamma. Dì alla  nonna che non so se posso portarmi il ciambellone che m’ha dato. Ma ringraziala tanto. Corro che sta per partire il treno!

«Il treno interregionale 9203 è in partenza dal binario 18. Ferma a Ostia Lido- Cento Celle- Roma Termini – Iss (STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE)»

Si. Nella mia testa me la immagino pendolare come me. E me la immagino felice come poche. Con quella stessa adrenalina, eccitazione e quel pizzico di magone che ti assale quando stai per partire per un lungo viaggio lontano dai tuoi cari. E scusate il francesismo: CAZZO SE è LONTANO IL SUO! Me la immagino entusiasta e realizzata, lei che da bambina voleva fare l’astronauta e astronauta è diventata. E c’è riuscita senza mangiare Kinder Brioss alla facciazza di Marco che vuole fare l’espoloratore, Anna la naturalista e Andrea l’aviatore e nessuno sa se ci sono riusciti ma di certo mangiando tutte quelle merendine avranno non pochi problemi di peso.

Ho pensato a lei e al suo sogno da bambina realizzato. Vederla così felice in orbita, vedere quei suoi occhi pieni di vita e quel sorriso stampato in faccia mi hanno fatto commuovere.

Poi ho pensato a me. Ho cercato di ricordare cosa volessi fare quando ero bimba ed ecco, onestamente non me lo ricordo di preciso ma di certo non credo avessi mai voluto fare la commessa. Ricordo solo che la domanda COSA VUOI FARE DA GRANDE mi metteva sempre in crisi, ma non perchè non avessi un sogno, un obiettivo, una passione. Semplicemente perchè andavo a periodi e cambiavo idea ogni anno.

Se mi sforzo però posso ricordare alcune professioni che hanno vissuto per un breve lasso di tempo nella mia testa.

LA PALEONTOLOGA

Era l’anno di Jurassic Park. Eccallà: era fatta. Mi immaginavo vestita di KAKI, con scarponcini sporchi di terra e con un pennellino in mano a spolverare sabbia tutto il giorno per trovare l’osso di  chissà QUALEANIMALESTRANOSAURO REX. Mi piaceva un sacco l’idea. Poi ho scoperto che ormai avevano spolverato praticamente già tutto e a me sarebbe rimasto poco da scoprire quindi ho cambiato.

LA CAMPIONESSA OLIMPICA

Ho fatto nuoto per anni quindi come minimo immaginavo di vivere di rendita dopo aver vinto svariate olimpiadi. Ma non di nuoto. No. Di tuffi. Sì perchè se no sarebbe stato tutto troppo semplice.  Volevo continuare a fare nuoto e vincere le gare di tuffi evitando però quello dalla piattaforma con partenza su verticale. Ecco quello no: le verticali le ho sempre fatte male.

LA SEGRETARIA

Ho avuto anche il periodo più cheap. Quello della povera segretaria precaria. Per Natale mi ero fatta regalare una cartelletta, una di quelle che si usava per fare disegno artistico (si usa ancora?) con dentro block notes, penne (quelle con mille colori diversi tutti assieme), evidenziatori,quaderni, raccoglitori. Forse dire che avrei voluto fare la cartolaia sarebbe stato più semplice. Mi piaceva tantissimo il profumo dei quaderni. Il problema è che non sapevo cosa scriverci su. Cosa annotare e quali appuntamenti finti da ricordare. Soprattutto da ricordare a chi. Ecco che allora, complice mia sorella, sono passata da segretaria qualunque a SEGRETARIA DI POLIZIA. Avevamo preso di nascosto alcune figurine di calciatori di mio fratello e per ognuna di loro avevamo creato identikit del DETENUTO. Era venuto fuori un enorme raccoglitore di CALCIATORI GALEOTTI E NON. Si perchè Totò Schillaci che aveva rubato 6 mele  era ancora ricercato.

LA COPYWRITER:

Quella che, in parole povere (letteralmente e non), scrive i testi per le pubblicità. Mi ero pure adoperata in tal senso e mi sono iscritta a Linguaggi dei Media per poi scoprire all’ultimo anno che il mondo della pubblicità non era così “figo” come credevo. Ho rivalutato la mia passione a tal punto da laurearmi con una tesi sui movimenti antipubblicitari (CULTURE JAM). Si avete capito bene, Io, studentessa di pubblicità, mi sono presentata davanti a una commissone di pubblicitari con una tesi SULLA CONTROPUBBLICITA. Potevano fare due cose: sputarmi in un occhio e farmi rifare tutti i  30 esami o darmi la laurea riconoscendo una non poca dose di coraggio. Ha prevalso la seconda!

La prima cosa che ho fatto una volta laureata è stata scrivere all’ANTI ADVERTISING AGENCY di San Francisco chiedendo di assumermi. Ho scoperto dopo che quello non era un lavoro, ma un hobby. Ho chiesto un attimo al mio portafglio cosa ne pensasse e niente…sarà per un periodo migliore.

L’IDEATRICE DI FANTASIA 2

Alla veneranda età di 28 anni se mi chiedessero cosa voglio fare da grande risponderei questo. L’ideatrice di FANTASIA 2. Il film della Disney. Ho capito che quello che mi piaceva del mondo dell’advertising era poter associare parole a musica e immagini. Ma ancora meglio sarebbe stato associare musica a immagini. Ed è quello che faccio sempre quando ascolto canzoni:  mi immagino scene di vita che calzerebbero a pennello con quella melodia e con quelle parole. Si, potrei fare il montaggio di video musicali, ma voglio puntare più in alto: voglio rifare FANTASIA, il fim della DISNEY dove  la musica si associa a voli pindarici di CAVALLI ALATI e dei dell’OLIMPO.

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Vorrei rifarla! Vorrei ideare una FANTASIA TUTTA MIA. Insomma: come si chiama quella che associa musica a parole e immagini? voglio fare L’OMINA DEL MONTAGGIO VIDEO! Ecco.

Detto questo, al momento faccio due lavori, la commessa e la mamma. Il primo non lo faccio per scelta, per il secondo ho un contratto a progetto. Progetto POLDINO. Lo so, non era proprio come me la immaginavo ma una cosa la so per certo. Non so cosa FARÒ “da grande” non so se farò ancora la commessa o riuscirò davvero a diventare la massima esperta di montaggi video, ma so cosa voglio ESSERE. Voglio essere una persona FELICE. Punto. La vita non sempre va esattamente dove speravi, o semplicemente, come è successo a me, va dove je pare, a volte dove volevi, a volte no. Ce ne sono poche di Samantha Cristoforetti, ma non per questo non ci meritiamo lo stesso suo sorriso. Ed è questo che sto facendo: trovare tanti, più o meno piccoli, ominiuovo di felicità. Giorno per giorno. Non sempre ci riesco, ma faccio del mio meglio.  Quando sarà vecchina, una di quelle che frega il posto sull’autobus allo studente, non mi importerà pensare se ho fatto la campionessa di tuffi, la paleontologa o ho continuato a fare la commessa. Penserò invece se sono stata felice o meno. Ah, si, penserò anche che forse è arrivata l’ora di farmi il motorino.

Ed è questo che prometto di insegnare a Poldino. Non posso promettergli che diventerà un pirata, un astronauta, un cuoco, un rapinatore di banche o qualunque cosa voglia fare. Non sono in grado. Ma se alla domanda risponderà VOGLIO FARE LA PERSONA FELICE, allora sì, prometto di passargli tutti gli strumenti per esserlo!

Evviva Poldino, Evviva i dinosauri ritrovati col vestito color KAKI.

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