IL PARTO: SCOMODE VERITÀ

di OminoUovo

(Premessa: se stai per partorire non continuare a leggere.)
Ecco come è andata
19 marzo 2014, Roma.
Sciopero dei mezzi, monitoraggio alle 10.30. Che fai prendi il taxi? Certo che no. Corri e prendi il 60 prima che inizi lo sciopero. Arrivi un’ora prima e aspetti. Fai il monitoraggio: contrazioni ASSENTI. assenti cioè…”ZERO ZERELLO!”. Aspetta il ginecologo che arriva alle 15:00, fai la visita e ti dice:
-“ Qui è tutto pronto, mancano solo le contrazioni quindi se non nasce domenica (data prevista da sempre),vieni lunedì alle 8 con la valigia“.
Quindi a meno che non avesse in programma una scampagnata con altre gestanti il significato della frase era: LUNEDI PARTORIRAI. In ogni caso per mezzo secondo il mio cervello ha pensato a una valigia da mare.
Ritorna a casa sempre coi mezzi (miracolosamente trovati), esci la sera (che fai non esci la sera alla 40esima settimana?), torni a casa e….
Cri ho qualche piccolo dolorino sai?
Oddio
No ma sarà perché ho avuto una giornataccia“.
Il dolorino fisso dopo due ore si è trasformato in un dolore sospetto VA e VIENI sempre più insistente. Magari con una doccia passa: no. Magari una camomilla: nemmeno. Un libro:neanche. La tv: “24 ore in sala parto” su real time non aiutava. Provo a dormire: 15 minuti e…..AHIAAAAAAAAA! QUESTA ERA FORTE! Amore…fai uscire Shaqui e andiamo in ospedale

ORE 00:30 arriviamo in ospedale. Io ogni 3 minuti volevo strappare l’anima dal mio corpo. Mi monitorano (cosa monitori a fare?? Non vedi che sto malissimo???) e confermano che ho contrazioni forti e regolari.
Passo due ore a desiderare di buttarmi nel Tevere  per farla finita. Non sempre eh? Ogni 3 minuti.
Ma l’epidurale?
Signorina lei è solo a 2cm, è troppo presto per farla. Bisogna aspettare che arrivi almeno a 5 o 6.
quanto ci vuole?
Eh ancora qualche oretta.” “Cosaaaaaaa?“. Volevo morire.
Lui che per cercare di calmarmi mi leggeva il cartello della stanza COME e QUANDO ALLATTARE, io che a ogni contrazione gridavo a chiare lettere “AHIA! NOOO FA MALEEEE ” FA MALISSIMO AHIAAAA” di modo che nessuno si scordasse di me.
Alla fine, presi da compassione e ottimizzando i tempi fanno venire l’anestesista che era scesa per un’altra donna-pancia e già che c’era ha punturato anche me. (Ore 02:30.)
Le due ore più dolorose della mia vita.

L’epidurale. Osanna a lei! Una droga, anzi meglio! È una sorta di liquido dietro la schiena che un po’ti fa impressione ma dopo 20 secondi ti fa viaggiare con la mente e ti intorpidisce il corpo. Vedere dal monitor picchi di contrazioni allucinanti ma non sentire nulla è un’esperienza che ha dell’extrasensoriale. Sono riuscita a raccontare la storia della mia vita all’ostetrica e anche a riposare un pochino. A Lui è stato detto che se voleva poteva ritornare a casa a far uscire Shaqui tanto con un primo figlio ci vogliono minimo 10 ore e io ero ancora a 2cm.

2 ore dopo, in pieno status drogato dormiente ero arrivata a 10cm! Così! Di botto! Dormendo stavo arrivando a partorire.

Chiama lui “CORRI!! TORNA PERCHÉ STA A FA’ OUTING!

Arriva in tempo per le ultime spinte. In tempo per lo spaventoso esaurirsi dell’effetto epidurale. Eh NO,  ho chiesto: alle ultime spinte mica te la rifanno!

6 spinte, una più dolorosa dell’altra, 4 delle quali facevo finta di spingere per il troppo dolore. Alla quinta ho dovuto farlo perché tutte le ostetriche mi hanno caziato gridando “SPIGNIII” e mi hanno fatto un po’paura.

dopo la quinta non posso dire come stavo, dico solo che una mi fa:
-“DAI CI SIAMO QUASI! SI VEDE LA TESTA! VUOI TOCCARLA?
-NOOOO!” ma siamo matti? Sto con una testa mezza fuori che non fa male, DI PIÙ e queste che mi chiedono se voglio sentirla? Sí così poi magari ritorna dentro! Sbrigatevi a tirarlo fuoriiiiiiiii!”

Sesta spinta: esce. E si scopre che esce insieme a un pugno chiuso. No, non come Superman, magari! A pugno chiuso col braccio piegato tipo “COMUNISTA COSÍ“.
È nato il compagno Che Poldino!
È nato mio figlio.
Ore: 4:59 20 marzo 2014 Equinozio di Primavera, Tiè! (Si lo so anche io pensavo fosse sempre il 21 invece no! Quest’anno capitava il 20! Che culo!)
UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA, MA POLDINO SÍ.

Riassunto: due ore d’inferno, due di paradiso, 6 spinte d’inferno, 2kge800 di paradiso.

Per tutte le donnepancia, anche quelle che mi hanno guardato terrorizzate quando sono uscita dalla sala parto: il parto FA MALE.  Non ce n’è! La storia che la gioia di un figlio ti fa dimenticare tutto è una fregnaccia pazzesca. Il  parto è una cosa e il figlio un’altra. Il PARTO ragazze mie fa male!  Almeno fino a che non ti fanno l’epidurale. Fateve na ragione. Per consolarvi posso dire che forse ho una soglia del dolore pari a ZERO.

Ora scappo prima che i servizi segreti mi vengano ad uccidere perché sto diffondendo scomode verità! Questo post si autodistruggerà entro 30secondi.

Evviva Poldino.